Ciao Ivana e Ciao Yacoub, la vostra storia è molto intensa e commovente. Vi siete conosciuti in Mauritania, in uno dei tanti incontri di cooperazione e impegno contro la schiavitù. Potete raccontarci, in breve, quali sono le condizioni di vita degli abitanti locali e, soprattutto, come si esercita sulla popolazione questa moderna forma di prigionia sociale?
Ciao e grazie a te a nome della maggioranza della popolazione nera della RIM (Repubblica Islamica di Mauritania) per la possibilità di poter aprire una finestra su un paese in cui vige, nel totale silenzio della Comunità Internazionale e con l'assenso del Governo Mauritano, un vero e proprio Apartheid di una minoranza etnica (gli arabo-berberi o mori) su una stragrande maggioranza nera vessata e schiavizzata alla nascita per il colore della propria pelle. Tra le tante etnie nero-africane, quella più numerosa e schiavizzata è l'etnia Haratine, gli schiavi affrancati, di cui fa parte il nostro amico e Leader Biram Abeid, presidente dell'IRA Mauritania, Movimento non violento che lotta senza sosta per l'abolizione del fenomeno disumano e degradante della schiavitù, che riguarda la maggioranza dei cittadini del paese.